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ILLEGITTIMO IL FERMO AMMINISTRATIVO DELL'AUTO

20 Mag 2015
legale

Il fermo amministrativo dell’automobile, indispensabile al contribuente per raggiungere il posto di lavoro, è illegittimo. E' quanto si evince dalla sentenza n. 9202/24/14 della Commissione Tributaria Provinciale di Milano

Il caso vede protagonista un contribuente che ha proposto ricorso contro un provvedimento di fermo amministrativo del veicolo, iscritto a ruolo per somme dovute per TARSU, tasse auto, registro e infrazioni al codice della strada, relativamente agli anni dal 2001 al 2009, per oltre 16.000 euro. 

Il ricorrente ha replicato l’illegittimità del provvedimento, giustificando che l'automobile viene quotidianamente utilizzata per raggiungere il posto di lavoro, che dista circa 24 km dalla propria abitazione. 

La CTP ha accolto il ricorso del contribuente dichiarando la nullità dell’atto impugnato. Il fermo amministrativo riguarda l’autovettura di proprietà del ricorrente, che ha dimostrato di essere residente a Milano e di lavorare, come dipendente, presso un’azienda con sede a 24 km di distanza dal luogo di abitazione. In assenza di altri mezzi per recarsi sul posto di lavoro, l’autovettura è stata ritenuta dal Collegio “a tutti gli effetti bene strumentale e indispensabile per lo svolgimento dell’attività lavorativa”. I giudici affermano “laddove il bene oggetto del fermo amministrativo, provvedimento analogo al pignoramento mobiliare, sia da ritenersi necessario al processo lavorativo e non risulta che vi siano beni analoghi tali da consentire comunque al debitore lo svolgimento della propria attività lavorativa, il bene non può essere sottoposto a fermo amministrativo”. 

La CTP osserva che la mancanza agli atti delle cartelle di pagamento notificate al ricorrente sono atti prodromici alla procedura di fermo amministrativo, evidenzia il Collegio, “ne consegue che il provvedimento in parola”, si legge in sentenza, “risulta nullo a tutti gli effetti”. Le spese del giudizio sono state compensate tra le parti.



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