consulenza aziendale online esperto risponde online
studio contabile roma studio contabile roma

IL CONGUAGLIO DI FINE ANNO

29 Dic 2020
lavoro

L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 29/E del 2020 ha fornito numerose indicazioni in merito alla gestione, da parte dei sostituti d’imposta, delle misure finalizzate al taglio del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti che hanno preso il posto del “bonus 80 euro”: il trattamento integrativo del reddito e l’ulteriore detrazione fiscale.

Nel corso del rapporto di lavoro, il datore di lavoro è tenuto a effettuare il conguaglio di fine anno e, sempre in qualità di sostituto d’imposta, a quantificare e trattenere al dipendente le imposte dovute mensilmente. La tassazione applicata mensilmente, è provvisoria in quanto tiene in considerazione i redditi erogati nel periodo di paga (e quelli dei mesi precedenti), pertanto i calcoli mensili potrebbero non corrispondere a quello delle imposte dovute per i redditi dell’intero anno fiscale relativamente al rapporto di lavoro.

L’Irpef viene anticipata mese per mese dal datore di lavoro nel contesto della busta paga mensile, ma non tutte le retribuzioni mensili sono uguali una all’altra, di conseguenza la retribuzione effettiva annuale sulla quale calcolare la corretta tassazione emerge solo al termine di tutti e 12 i mesi dell’anno. Ne consegue che a dicembre, considerando il reddito complessivo annuale, può essere necessario applicare una imposta maggiore se il reddito è aumentato, o viceversa una imposta inferiore.

Il bonus fiscale da 80 euro, era stato introdotto dal Governo Renzi, e veniva elargito ai lavoratori con determinati requisiti, in base ai quali spettava un aumento dello stipendio medio di 80 euro al mese. Da luglio 2020 è stato introdotto un nuovo taglio del cuneo fiscale, ed è stato previsto un trattamento integrativo il bonus di 100 euro mensili che sostituisce (aumentandolo) il precedente bonus Irpef.

Nello specifico, viene riconosciuta una somma a titolo di trattamento integrativo, di importo pari a 600 euro per l’anno 2020 (dal 1° luglio 2020) e pari a 1.200 euro a decorrere dal 2021, se il reddito complessivo non è superiore a 28.000 euro.

I sostituti d’imposta riconoscono in via automatica il trattamento integrativo ripartendolo fra le retribuzioni erogate, e verificano in sede di conguaglio la spettanza dello stesso. Qualora in tale sede il trattamento integrativo si riveli non spettante, gli stessi provvedono al recupero del relativo importo, tenendo conto dell’eventuale diritto all’ulteriore detrazione prevista (D.L. 3/2020).

Tale ulteriore agevolazione, consiste in una detrazione dall’imposta lorda, di importo pari a:

480 euro, aumentata del prodotto tra 120 euro e l’importo corrispondente al rapporto tra 35.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 7.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 28.000 euro ma non a 35.000 euro;

480 euro, se il reddito complessivo è superiore a 35.000 euro ma non a 40.000 euro. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 40.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 5.000 euro. Tale ulteriore detrazione sarà stabilizzata dalla prossima Legge di Bilancio.

Anche in questo caso i sostituti d’imposta riconoscono l’ulteriore detrazione e verificano in sede di conguaglio la spettanza della stessa.

Il beneficio fiscale, interessa i percettori di reddito di lavoro dipendente di cui all’art. 49 del Tuir, con esclusione delle pensioni ed assegni ad esse equiparati, e ai percettori di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente quali ad esempio i redditi derivanti da borse di studio, assegni, premi o sussidi per fini di studio o di addestramento professionale, o da contratti di collaborazione coordinata e continuativa.

Anche il trattamento integrativo è riconosciuto nel caso in cui l’imposta lorda determinata sui redditi di lavoro dipendente o assimilato sia di importo superiore alla sola detrazione prevista dall’art. 13, comma 1 del Tuir e non spetta, ad esempio, nel caso in cui il reddito di lavoro dipendente e assimilato in un anno sia pari a 8.145,00 euro, in quanto in tale circostanza l’imposta lorda viene completamente azzerata dalla relativa detrazione di lavoro dipendente o assimilato.

 



Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato su tutte le novità del settore. Selezionando gli ambiti di maggior interesse potrai ricevere informazioni dettagliate e puntuali, altrimenti selezionali tutti riceverai la nostra newsletter per tutti gli argomenti.

Iscrivendomi al servizio dichiaro di aver letto l'informativa sulla privacy e acconsentire al trattamento dei dati.


studio contabile roma