consulenza aziendale online esperto risponde online
studio contabile roma studio contabile roma

Esonero dei versamenti dei contributi per aziende senza CIG

15 Dic 2020
lavoro

L’articolo 3 del decreto legge n. 104/2020, cosiddetto decreto “Agosto”, In via eccezionale, al fine di fronteggiare l'emergenza da Covid-19, riconosce ai datori di lavoro privati che non richiedono i trattamenti di cassa integrazione e che abbiano già fruito, nei mesi di maggio e giugno 2020, dei trattamenti di integrazione salariale del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, per un periodo massimo di quattro mesi, fruibili entro il 31 dicembre 2020, nei limiti del doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei predetti mesi di maggio e giugno 2020, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'Inail, riparametrato e applicato su base mensile.

Con il messaggio n. 4254 l’Inps comunica che “i datori di lavoro che hanno sospeso o cessato l’attività, per recuperare lo sgravio spettante, dovranno avvalersi della procedura delle regolarizzazioni contributive (UniEmens Vig)” e che “i datori di lavoro, nelle ipotesi in cui intendano recuperare l’esonero spettante nei mesi di agosto e settembre 2020 o nel mese di ottobre 2020, limitatamente ai casi in cui non fosse possibile con la denuncia corrente, dovranno avvalersi di analoga procedura”. Ora, la dicitura utilizzata dall’Istituto, “denuncia corrente”, lascerebbe intendere che, riportando il messaggio n. 4254 la data del 13 novembre 2020, questa vada individuata in quella di novembre, scadente il 31 dicembre. Tuttavia, tale interpretazione risulta in contrasto con il dettato normativo secondo cui l'esonero è riferito al versamento dei contributi previdenziali per un periodo massimo di quattro mesi, fruibili entro il 31 dicembre 2020.

Pertanto, si ritiene che l’esonero in parola possa essere recuperato con la denuncia dei contributi di dicembre scadente il 31 gennaio 2021.

I datori di lavoro, al fine di usufruire dell’esonero in argomento, dovranno inoltrare all’Inps, tramite la funzionalità ‘Contatti’ del Cassetto previdenziale alla voce ‘Assunzioni agevolate e sgravi – Sgravio Art. 3 del D.L. 14 agosto 2020, n. 10’, un’istanza di attribuzione del codice di autorizzazione ‘2Q’, che assume il nuovo

significato di ‘Azienda beneficiaria dello sgravio art.3 DL 104/2020’ nella quale autocertificano:

• le ore di integrazione salariale fruite dai lavoratori nei mesi di maggio e giugno 2020 riguardanti la medesima matricola;

• la retribuzione globale che sarebbe spettata ai lavoratori per le ore di lavoro non prestate;

• la contribuzione piena a carico del datore di lavoro calcolata sulla retribuzione di cui al punto precedente;

 

• l’importo dell’esonero”.

L’articolo 3 del decreto legge n. 104/2020, cosiddetto decreto “Agosto”, In via eccezionale, al fine di fronteggiare l'emergenza da Covid-19, riconosce ai datori di lavoro privati che non richiedono i trattamenti di cassa integrazione e che abbiano già fruito, nei mesi di maggio e giugno 2020, dei trattamenti di integrazione salariale del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, per un periodo massimo di quattro mesi, fruibili entro il 31 dicembre 2020, nei limiti del doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei predetti mesi di maggio e giugno 2020, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'Inail, riparametrato e applicato su base mensile.

L’esonero ex art. 3, D.L. n. 104/2020 è previsto per un periodo massimo di quattro mesi, fruibili entro il 31 dicembre 2020, nei limiti del doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei mesi di maggio e giugno 2020;

Con il messaggio n. 4254 l’Inps comunica che “i datori di lavoro che hanno sospeso o cessato l’attività, per recuperare lo sgravio spettante, dovranno avvalersi della procedura delle regolarizzazioni contributive (UniEmens Vig)” e che “i datori di lavoro, nelle ipotesi in cui intendano recuperare l’esonero spettante nei mesi di agosto e settembre 2020 o nel mese di ottobre 2020, limitatamente ai casi in cui non fosse possibile con la denuncia corrente, dovranno avvalersi di analoga procedura”. Ora, la dicitura utilizzata dall’Istituto, “denuncia corrente”, lascerebbe intendere che, riportando il messaggio n. 4254 la data del 13 novembre 2020, questa vada individuata in quella di novembre, scadente il 31 dicembre. Tuttavia, tale interpretazione risulta in contrasto con il dettato normativo secondo cui l'esonero è riferito al versamento dei contributi previdenziali per un periodo massimo di quattro mesi, fruibili entro il 31 dicembre 2020.

Pertanto, si ritiene che l’esonero in parola possa essere recuperato con la denuncia dei contributi di dicembre scadente il 31 gennaio 2021.

I datori di lavoro, al fine di usufruire dell’esonero in argomento, dovranno inoltrare all’Inps, tramite la funzionalità ‘Contatti’ del Cassetto previdenziale alla voce ‘Assunzioni agevolate e sgravi – Sgravio Art. 3 del D.L. 14 agosto 2020, n. 10’, un’istanza di attribuzione del codice di autorizzazione ‘2Q’, che assume il nuovo

significato di ‘Azienda beneficiaria dello sgravio art.3 DL 104/2020’ nella quale autocertificano:

• le ore di integrazione salariale fruite dai lavoratori nei mesi di maggio e giugno 2020 riguardanti la medesima matricola;

• la retribuzione globale che sarebbe spettata ai lavoratori per le ore di lavoro non prestate;

• la contribuzione piena a carico del datore di lavoro calcolata sulla retribuzione di cui al punto precedente;

• l’importo dell’esonero”.



Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato su tutte le novità del settore. Selezionando gli ambiti di maggior interesse potrai ricevere informazioni dettagliate e puntuali, altrimenti selezionali tutti riceverai la nostra newsletter per tutti gli argomenti.

Iscrivendomi al servizio dichiaro di aver letto l'informativa sulla privacy e acconsentire al trattamento dei dati.


studio contabile roma