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Autonomi e professionisti, esonero contributi per tutto il 2021

04 Gen 2021
fiscale

La Legge di Bilancio prevede l'esonero per un anno dai contributi previdenziali dovuti da autonomi e professionisti con perdite 2020: ecco come funziona.

E’ già stato ribattezzato anno bianco della previdenza per i lavoratori autonomi, che se rientrano in determinati requisiti di fatturato e hanno subito perdite consistenti, non pagheranno i contributi previdenziali 2021. La Legge di Bilancio prevede per loro un esonero dai contributi previdenziali, limitato all’anno prossimo, se nel 2019 hanno incassato fino a 50mila euro e nel 2020 hanno subito un calo del fatturato pari ad almeno il 30%.

La misura è contenuta nella Legge di Bilancio 2021, introdotta con un emendamento approvato in commissione alla Camera, che quindi rientrerà nel testo definitivo della manovra. I tempi di approvazione sono ormai molto stretti, il testo è in aula alla Camera da martedì 22 dicembre, è prevista l’approvazione con voto di fiducia, e non si attendono ulteriori modifiche nemmeno in Senato, in considerazione del fatto che l’approvazione definitiva deve avvenire entro la fine dell’anno.

La manovra non contiene ulteriori dettagli sull’esenzione: criteri e modalità verranno fissati da uno o più decreti attuativi del ministero del Lavoro, di concerto con il ministero dell’Economia. Ma fissa le linee guida generali e stanzia i finanziamenti. Nel dettaglio, viene istituito un Fondo specifico con una dotazione finanziaria iniziale di 1 miliardo di euro per l’anno 2021, che costituisce anche il limite di spesa.

Beneficiari

L’esonero parziale riguarda autonomi e professionisti che versano i contributi alle casse INPS oppure agli enti di previdenza di categoria. Ai professionisti iscritti agli enti di previdenza privata verrà destinata una quota specifica delle risorse, e un decreto attuativo ministeriale stabilirà i criteri di ripartizione. Sono esonerati dal pagamento dei contributi previdenziali anche medici, infermieri e gli altri professionisti e operatori della sanità di cui alla legge 3/2018, già collocati in quiescenza e assunti per l’emergenza derivante dalla diffusione del COVID-19.

Requisiti

Come detto, il beneficio è rivolto a coloro che abbiano un reddito 2019 non superiore a 50mila euro e che nel 2020 abbiano subito una perdita di fatturato pari almeno al 33%. Sono esclusi dall’esonero i premi INAIL, Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL).



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