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AUMENTO DELLE PENE PER I REATI TRIBUTARI

09 Dic 2019
fiscale

reati tributariLe modifiche sui reati tributari, con pene molto più gravi e severe delle precedenti, stanno per entrare in vigore, dopo la pubblicazione della legge di conversione del Decreto fiscale 124/2019 sulla “Gazzetta ufficiale”.


Per la maggior parte dei contribuenti le nuove regole saranno applicate per la prima volta con la presentazione dei redditi del 2019, quindi da Novembre del 2020, ma bisognerà fare ugualmente molta attenzione: esistono casi in cui  le conseguenze impartite dagli emendamenti potranno essere applicate anche prima, se non addirittura sui casi antecedenti alla loro trasformazione in legge.
Invitando alla precisione e alla correttezza i nostri lettori esplicitiamo le situazioni in cui la legge sarà immediatamente effettiva dalla sua entrata in vigore:

1)Le dichiarazioni IVA che andranno consegnate il 30 Aprile 2020 e che saranno fraudolente o infedeli;

2)Le diverse dichiarazioni infrannuali fraudolente o infedeli per false fatture o documenti di egual valore;

3)Le dichiarazioni per coloro che hanno l’esercizio sociale cosiddetto “a cavallo

4)L’omessa presentazione delle dichiarazioni del sostituto di imposta e dei redditi di quest’anno con scadenza passata ad Ottobre 2019 e Novembre 2019, poiché il reato di omissione si consuma dopo 90 giorni infruttuosi dalla data di scadenza, che cadranno con certezza quindi dopo l’entrata in vigore del Decreto legge.

In quest’ultimo caso se l’omissione della dichiarazione supera i 50mila euro di imposta si rischia dai 2 ai 5 anni di reclusione.

Per l’emissione di false fatture per un periodo di imposta superiore a 100mila euro, e per dichiarazioni fraudolente in relazione a operazioni in tutto o in parte inesistenti per imponibili superiori ai 100mila euro, si contano dai 4 agli 8 anni di reclusione. Per il resto delle dichiarazioni fraudolente tramite altri mezzi artificiosi si rischia da 3 a 8 anni di reclusione. Infine per dichiarazioni infedeli per imponibile superiore a 2 milioni (100mila euro di imposta evasa) sono considerati da 2 a 4 anni e 6 mesi di reclusione.



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