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Decreto Ristori bis

11 Nov 2020
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Decreto Ristori bis

Le principali novità

Il testo del decreto Ristori bis pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 novembre 2020,prevede diversi interventi per aiutare le attività coinvolte dalle  nuove chiusure.

Così come gli interventi restrittivi, anche i nuovi “ristori” vengono modulati a seconda della gravità della situazione del emergenza epidemiologica sul territorio: le maggiori misure di supporto riguardano quindi le regioni che fanno parte della zona rossa.La misura inoltre estende la platea dei contributi a fondo perduto, aggiungendo le attività interessate dalle chiusure ma rimaste escluse dal primo decreto Ristori.

Viene inoltre prevista la sospensione dei contributi INPS a carico dei datori di lavoro per un periodo di tempo diverso a seconda del colore della regione.

Per venire incontro alle regioni che potrebbero in futuro essere interessate da ulteriori chiusure viene istituito un apposito fondo per nuovi contributi.

Vengono riproposte le misure del bonus affitti, dei congedi e del bonus baby sitter e la sospensione dei versamenti IVA per il mese di novembre.

Sono inoltre previsti contributi specifici per il terzo setto e per la filiera agricola, per quella della pesca e dell’acquacoltura.

Nel decreto Ristori bis è prevista un’estensione delle attività che avranno diritto ai contributi a fondo perduto, rispetto alla platea del primo decreto Ristori.

n base a quanto previsto dall’articolo 1, il contributo è aumentato del 50% per le seguenti attività interessate da ulteriori restrizioni:

  • codice ATECO 561030: gelaterie e pasticcerie;
  • codice ATECO 561041: gelaterie e pasticcerie ambulanti;
  • codice ATECO 563000: bar e altri esercizi simili senza cucina;
  • codice ATECO 551000: alberghi.

L’incremento del contributo a fondo perduto spetta solo per le attività con:

“domicilio fiscale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità e da un livello di rischio alto, individuate con le ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020”

In altre parole dovrebbero ricevere l’aumento solo le attività delle regioni delle zone rosse e arancioni.

Per il 2021 vengono inoltre previsti contributi a fondo perduto per gli operatori che hanno sede operativa nei centri commerciali e per gli operatori delle produzioni industriali del comparto alimentare e delle bevande.



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