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COSTITUZIONE DI UNA HOLDING: DOVE?

30 Lug 2020
consulenza aziendale

costituzione_holdingCosa bisogna considerare per costituire una holding?

Esistono dei requisiti legali variabili da paese a paese, ma anche dei requisiti fondamentali presenti e fissi in ogni circostanza.

Una holding è definibile tale sulla base di tre elementi imprescindibili, richiesti nella maggior parte delle giurisdizioni :

 

  • - La società capo deve possedere più del 50% dei diritti di voto sulle società figlie;

  • - La società capo è membro delle società da lei controllate, può perciò nominare o rimuovere la maggioranza dei membri di queste;

  • - La società capo oltre a possedere il diritto di voto sulla società figlia, deve controllarne la maggioranza durante le assemblee, questo diritto e dovere è stabilito tramite accordi scritti con gli altri azionisti.

 

La costituzione di una holding inoltre consente di aprire i propri business anche all'estero, tra vari paesi, e di continuare ad avere controllo delle diverse aziende in modo agevolato.


Ma attenzione, perchè il particolare meccanismo della holding ha portato molti paesi a utilizzare norme anti-elusione, allo scopo di contrastare il fenomeno delle società registrate in paradisi fiscali.

Sono detti paradisi fiscali quegli stati che, avendo una legislazione tributaria molto favorevole con tasse molto basse, diventano di forte attrattiva per gli investitori che hanno l'obiettivo di evitare la tassazione, ridurre le spese e sfuggire ai creditori (Isole Cayman, Libano, Dubai, Panama...).
Si può di certo risparmiare con una buona scelta oculata, ma bisogna valutare con estrema attenzione, mantenendo trasparenza nelle proprie operazioni.

Se per esempio una società membro della holding risiede in uno stato ritenuto paradiso fiscale, le verrà applicata la norma contro l'elusione, CFC rule. Questa legge stabilisce che per queste società, tutti gli utili generati dovranno essere tassati alla società capo, con un'aliquota ordinaria sul 100% dell'imponibile.

Esistono paesi che però non aderiscono a questa normativa sulle holding, per esempio Austria, Bulgaria o Irlanda. Nel Regno Unito si può invece usufruire di importanti esenzioni fiscali per imprese di piccole dimensioni.


Bisogna ulteriormente prestare attenzione mentre si sceglie di aprire una società all'estero ad alcuni casi, in cui il paese in questione decide di trattenere una parte degli utili espatriati a titolo di ritenuta fiscale, o può invece aver sottoscritto delle convenzioni per evitare la doppia imposizione e ne riduce il prelievo dello stato, e altri ancora che riconoscono trattati fiscali e convenzioni proprio contro la doppia imposizione, in cui non è presente.


Per questo consiglio di conoscere perfettamente leggi e diritto internazionali, o di affidarsi ad un professionista realmente esperto del settore.


Consulente Aziendale Dottor Bea Maurizio



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