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ALLERTA SULLE MISURE DEL NUOVO CODICE DI CRISI D'IMPRESA

13 Gen 2020
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crisiÈ in vigore il nuovo Codice di Crisi d’Impresa.

Il successo delle numerose misure d’allerta dipenderà dall’effettiva capacità d’intervenire dell’OCRI.

Gli esperti a riguardo stimano un numero di possibili segnalazioni assistite dall’OCRI intorno ai 6mila casi, di cui circa l’80% sarà composto da piccole imprese, raramente queste disporranno di processi di pianificazione e di controllo di gestione, e non potranno perciò fornire le informazioni necessarie ad assisterle all’OCRI.

 

Cosa si prevede per le segnalazioni riguardanti le piccole imprese?
Ecco lo scenario più comune:

-              È terminata a Dicembre la scadenza dell’obbligo di nomina dell’organo di controllo o del revisore, le piccole imprese hanno nominato per la prima volta un proprio organi di controllo.

-          L’organo di controllo nominato, in pochi mesi dovrà assumere conoscenza di tutta l’impresa e valutarne lo stato di salute finanziaria, poiché infine ad Agosto 2020 dovrà darne responso e segnalazione agli amministratori (come da Codice).

-          I tempi estremamente brevi, per coloro che hanno istituito un organo di controllo per la prima volta solo quest’anno, faranno sì che dopo la segnalazione avvenuta sarà molto difficile effettuare un preventivo confronto con l’amministrazione, se non impossibile.

-          Il debitore, che tenterà così di raccogliere tempo fino alla fine, si ritroverà allo scadere del tempo a chiedere in maniera frettolosa la composizione assistita all’OCRI: la soluzione minore dei mali.

La fulminea richiesta di assistenza da parte del debitore, senza disporre di un piano d’impresa e senza la possibilità di fornire le informazioni necessarie, non consentiranno all’OCRI di svolgere il proprio lavoro sostituendosi all’imprenditore.


Entrando in scena all’ultimo, l’OCRI

-          avrà difficoltà ad andare contro le stime iniziali formulate dall’organo di controllo istituito, perchè ne verrebbe meno la sua credibilità, che è invece essenziale per il successo delle trattative al fine di riabilitare l’esercizio;

-          creerà un piano basato solo sui propri dati - in mancanza di dati sufficienti forniti dalle imprese segnalate –che farà risultare che il suo lavoro svolto inevitabilmente in maniera approssimativa.

Si prevede, in ogni caso, che l’OCRI dovrà perdere molto più tempo  ad accertare la reale situazione delle imprese, che a condurre le effettive trattative con i debitori.

Di conseguenza il piano che l’OCRI offrirebbe per questo 80% di casi ai debitori per risanare la loro situazione, sarebbe generico, e gli imprenditori non riuscirebbero per questo a interiorizzarlo nell’attività e ad eseguirlo.


Saranno poche le operazioni che in questo modo verranno concluse positivamente e la reputazione dell’OCRI si inclinerà a picco, apparirà infine come un’anticamera delle procedure concorsuali, nella quale le imprese avranno semplicemente tempi di attesa più lunghi prima di essere costrette ad altri provvedimenti.



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