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DECRETO LGS N. 14/19: AGGIORNAMENTI E OBBLIGHI PER GLI IMPRENDITORI

17 Ott 2019
consulenza aziendale

codice di crisi dell'impresaIl Decreto legislativo n.14/2019, o anche Codice di Crisi dell'Impresa trasforma - e continuerà a trasformare - radicalmente quella che è stata fino allo scorso anno la visione d'impresa, parte di questo infatti è già in vigore dal 16 marzo 2019, mentre il 15 Agosto 2020 l'intero decreto diverrà effettivo completamente.

GLI ARGOMENTI

Tre sono le espressioni guida introdotte dal decreto da comprendere in vista di queste modifiche:

  • Crisi

  • Gestione dell'impresa

  • Liquidazione Giudiziale

E' importante constatare che nel nuovo Codice della Crisi non vi è spazio infatti per la parola "fallimento", al suo posto si trovano termini nuovi e meno violenti verso l'imprenditore, parole come "crisi" e "liquidazione giudiziale" divengono invece suoi sostituti.

CRISI è il termine che attualmente ricopre il titolo del Decreto 14/19, ritenuto anche la ex legge fallimentare.

La parola "Crisi” per il decreto non è l'equivalente di fallimento, ma definisce una probabilità di futura insolvenza e diviene solo infine fallimento.
La crisi - prima di arrivare alla liquidazione giudiziale - deve essere manifestata e monitorata attraverso gli obblighi di controllo d'impresa e di società, formati da specifici indici di allerta, di cui ogni imprenditore dovrebbe far prospetto regolarmente, come richiesto dal nuovo Codice di Crisi.

(Articoli 2477, 2086 c.c.).


GESTIONE DELL'IMPRESA è infatti la seconda nuova espressione chiave, a descriverla sono i nuovi doveri degli imprenditori: sia che operi in forma societaria che collettiva, l'imprenditore deve istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa. L'inadempienza a questo obbligo comporta oneri e responsabilità nei confronti degli amministratori, definiti nel nuovo Codice in maniera ancora più chiara e forte.

(Articoli 2486, 2476 c.c.).

 

LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE, usato al posto del termine "fallimento", è il nuovo modo del Decreto di salvaguardare l’imprenditore che può cadere in stato di insolvenza a causa di particolari circostanze: l'obiettivo di questa procedura nei confronti dell'imprenditore è

  • prima di tutto assisterlo attraverso la prevenzione di una crisi (come visto con il controllo d'impresa),

  • infine tutelarlo tramite l'individuazione dei criteri di quantificazione del danno - derivanti dalla continuazione dell’attività di gestione dell'impresa durante la liquidazione.

(Articoli 2484, 2486 c.c.).

 

IL PERCHE'

L'obiettivo di tali manovre legislative rimane unico e solido:

garantire la continuità aziendale, richiedendo all'imprenditore una gestione più attenta e oculata delll'azienda, al fine di evitare ma soprattutto prevenire condotte di natura opportunistica o altamente rischiose per questa.

Risulta chiaro che un imprenditore capace di aggiornarsi a tali provvedimenti di gestione è oggi ancor di più incoraggiato dalle nuove normative di legge - che impongono ma anche sostengono e promuovono un controllo della salute aziendale continuo come pilastro dell'impresa.

 

IL COME

Tra le misure per raggiungere questo obiettivo troviamo:

  • l’introduzione di procedure obbligatorie di allerta atte a prevenire i casi in insolvenza attraverso l’individuazione dei segnali della crisi d’impresa (art. 2086 c.c.);

  • la previsione di nuovi obblighi di nomina per gli organi di controllo, con la fuzione di valutare costantemente l’assetto organizzativo, la gestione dell’impresa e l’equilibrio economico-finanziario (art. 2477 c.c.);

  • l'incentivazione dell'imprenditore ad attivarsi tempestivamente nell’affrontare la crisi grazie a un meccanismo basato su misure tutelari, con benefici di natura economica, processuale e di mitigazione della responsabilità (art. 2486 c.c.).

 

Nelle prossime news tratteremo gli articoli citati nel dettaglio, offrendo consigli su come intervenire al meglio.
Per voi stiamo preparando inoltre un corso video di cui vi verrà inviato l'invito non appena pronto!

  • Art. 2086 : IL NUOVO RUOLO DELL'IMPRENDITORE

  • Art. 2484 : CAUSE DI SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

  • Art. 2486 : RESPONSABILITA DEGLI AMMINISTRATORI

  • Art. 2476 : EFFETTI DELLE CAUSE DI SCIOGLIMENTO

  • GUIDA ALL'O.C.R.I., ORGANO DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI D'IMPRESA

  • GESTIRE LA CONTINUITA' AZIENDALE E ANALIZZARE LO STATO DI CRISI: GLI STRUMENTI.

 

L'esperto in materia di Consulenza aziendale Maurizio Bea rimane a disposizione per ogni approfondimento e domanda al contatto skype: Maurzio Bea e alla mail studiobeabea@libero.it , consulenti di direzione dal 1980.



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