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CREDITO D'IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO

13 Mar 2019
consulenza aziendale

Il Bonus ricerca e sviluppo è un’agevolazione fiscale introdotta dal Dl 145/2013 e riscritto dalla  Legge di Stabilità 2015, legge 190/2014.

Il Bonus spetta a tutte le imprese che investono negli anni 2016,2017,2018,2019 e 2020 nel settore della ricerca e dello sviluppo, al fine di aumentare l’ innovazione  e la loro  competitività. Ovviamente per poter beneficiare del bonus bisogna rispettare i seguenti requisiti:

-          La spesa per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, sia per ciascun anno di imposta almeno 30 mila euro.

-          La suddetta spesa sia di tipo incrementale, ovvero che ecceda la media degli stessi investimento effettuati dall’impresa nei tre anni precedenti e quello in corso.

 

Lo scorso 30 dicembre la Legge di Bilancio 2019 lo strumento agevolativo è stato nuovamente oggetto di modifiche.

Una prima novità riguarda il ridimensionamento del beneficio massimo ottenibile. Se la Legge di Bilancio 2017 aveva portato il beneficio massimo ottenibile a 20 milioni di euro, la manovra per il 2019 depotenzia il credito d’imposta portando l’importo massimo del bonus che potrà essere fruito da ciascuna impresa a 10 milioni di euro. Al dimezzamento del beneficio ottenibile si aggiunge anche la rimodulazione delle aliquote di calcolo dell’agevolazione per determinate spese agevolabili, eliminando l’aliquota unica al 50% introdotta dalla legge di Bilancio 2017 e ritornando alla doppia aliquota del 25% e del 50% a seconda della tipologia di spesa.

Nello specifico l’aliquota al 50% è mantenuta per il costo del personale direttamente impiegato in attività di Ricerca e Sviluppo e per i costi sostenuti per la ricerca svolta da università e altri enti equiparati, comprese start-up e PMI innovative.

Si applicherà invece l’aliquota ridotta del 25% per i costi di personale con rapporti di lavoro diversi da quello subordinato (lavoratori autonomi, collaboratori, ecc.) e per le spese di ricerca affidate a soggetti diversi da università, start up e PMI innovative.

Ovviamente la reintroduzione di aliquote differenziate porterà anche all’introduzione di un nuovo meccanismo di calcolo del beneficio andando ad agire direttamente sull’eccedenza agevolabile, individuando la quota a cui applicare l’aliquota del 50% e la quota a cui applicare l’aliquota del 25%.

Con la nuova normativa viene introdotta la certificazione obbligatoria da parte del revisore legale dei conti per tutti i soggetti beneficiari, mentre prima era prevista solo per le aziende non soggette a revisione contabile. Di conseguenza l’effettiva fruizione del beneficio potrà avvenire solo successivamente all’approvazione del bilancio.



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