consulenza aziendale online esperto risponde online
studio contabile roma studio contabile roma

GUIDA AL BUSINESS PLAN (III PARTE)

09 Ott 2018
consulenza aziendale

Nelle prime due parti dedicate al Business Plan abbiamo descritto gli elementi caratterizzanti il piano d'impresa, comprendendo in che modo poterlo strutturare nelle sue fasi fondamentali.

Questa terza ed ultima parte sarà dedicata all'analisi di mercato, alla strategia di marketing, al management, al piano operativo e al piano finanziario.

1) L'analisi di mercato consiste nell'acquisizione e nell'elaborazione attenta dei dati utili per poter disegnare l'ambiente nel quale opera o andrà ad operare l'impresa.

Questa è una delle parti più complesse del B.P., considerando che per poterla redigere sarà necessario ottenere dei dati esterni, da reperire mediante fonti esogene alla struttura dell'impresa che sta redigendo il documento.

2) La strategia di marketing è una serie di linee guida che l'azienda andrà ad attuare al fine di raggiungere gli obiettivi che si è posta. Una volta stabiliti gli obiettivi, è il momento di passare al budget, e farlo non è per niente facile, visto che calcolare con congruità e attendibilità l'impegno finanziario che è richiesto per poter realizzare la propria strategia di marketing richiede uno sforzo previsionale non comune.

3) La struttura del management è una delle sezioni che i potenziali investitori di un progetto vanno a consultare, poichè la qualità e le capacità del team che sovraintende la realizzazione e lo sviluppo di un determinato prodotto/servizio sono spesso più importanti del prodotto/servizio stesso.

La valutazione del management da parte di un potenziale investitore e tutt'altro che semplice. Oltre all'analisi dei singoli nomi di riferimento, si andrà a valutare quali sono i compiti loro demandati, quali sono i rapporti con gli altri manager di riferimento e quale può essere il valore aggiunto che il manager può apportare al progetto.

4) Il piano operativo è un programma dettagliato con cui l'impresa rende noto a tutti i propri stakeholders come intende raggiungere i propri obiettivi. Il lettore del B.P. si attende di leggere in questa sezione quali saranno le soluzioni concrete che l'impresa assume in relazione a : lavoro, investimenti, approvigionamenti, tecniche produttive e forza commerciale.

Il piano operativo dovrebbe soffermarsi sul modo con cui l'impresa desidera sviluppare il proprio prodotto o il proprio servizio, e sugli approcci che dovrebbe porre in essere per poter migliorare la propria offerta rispetto a quella della concorrenza, contribuendo così a trasferire in capo all'utilizzatore finale un maggior valore aggiunto.

Un altro contenuto che vi consigliamo di non sottovalutare nel momento in cui andrete a realizzare il vostro piano operativo, è quello relativo all'illustrazione delle risorse e dei processi che compongono le attività produttive. In questa fase è importante indicare quali sono le risorse che vi permetteranno di mettere in piedi e condurre con successo le attività produttive, soffermandovi magari sulla previsione del cash flow, i flussi di cassa da destinare al pagamento delle risorse produttive.

Quella dell'assistenza consumatori è sicuramente uno degli elementi che può fare la differenza nel valorizzare compiutamente la vostra complessiva proposta di prodotto o servizio. Per questo motivo, è probabile che il lettore del B.P. si attenda di leggere almeno una sezione sintetica dedicata al servizio che intendete offrire al cliente: un elemento che, unitamente a prezzo e altre caratteristiche, andrà a influenzare sempre più pesantemente il processo di scelta del cliente.

Ultimo, ma non certo meno importante, è il tema relativo all'analisi di tutti i fattori esterni che potrebbero essere in grado di influenzare il piano aziendale, compromettendolo in misura più o meno rilevante. Tra i principali, annoveriamo i richiami sulle risorse produttive, sui clienti, sulle innovazioni tecnologiche, sulle normative, e così via.

5) Il piano finanziario. Il percorso logico che dovrebbe contraddistinguere il piano finanziario si sviluppa in due ditinte parti. Nella prima, l'impresa sarà chiamata a individuare tutti i costi che dovrà sostenere in fase di avvio e in fase di sviluppo della propria attività, integrando questa importante mole informativa con quella legata ai bilanci che ritiene di poter maturare negli anni successivi e, in essi, il principale oggetto di riclassificazione determinato dal cash flow. Nella seconda, l'impresa dovrà cercare di definire quale sarà il suo fabbisogno attuale, e come intende coprirlo. Ovvero, quali sono le fonti di finanziamento alle quali dovrà attingere per poter esaudire le propie necessità di copertura.

Intuibile, non certo un compito facile!

Lo Studio Associato Bea e Bea è a vostra disposizione per costruirvi un Business Plan vincente.

 

 



Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato su tutte le novità del settore. Selezionando gli ambiti di maggior interesse potrai ricevere informazioni dettagliate e puntuali, altrimenti selezionali tutti riceverai la nostra newsletter per tutti gli argomenti.

Iscrivendomi al servizio dichiaro di aver letto l'informativa sulla privacy e acconsentire al trattamento dei dati.


studio contabile roma