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CREDITO D'IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

17 Mag 2018
consulenza aziendale

CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN ATTIVITA’                             DI RICERCA E SVILUPPO

Con l’art.3 D.L, n. 145/2013 è stato introdotto l’incentivo fiscale riconosciuto sotto forma di credito di imposta a qualsiasi tipo di impresa, indipendentemente dalla forma giuridica, dal fatturato, dal settore economico e dal regime contabile, che effettua investimenti in attività di Ricerca e sviluppo.

L’articolo è stato successivamente  modificato e riscritto dalla Legge di stabilità 2015 nel decreto del 27 maggio e con la circolare 5/E del 16 maggio 2016 si sono avuti i primi chiarimenti da parte dell’ Agenzia Entrate al fine di definire l’ambito applicativo di tale incentivo fiscale.

Con la Legge di bilancio 2017  e con i successivi chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate attraverso la circolare n.,13/e del  27.04.2017 l’agevolazione h subito ulteriori interventi da parte del legislatore riguardanti il periodo di agevolazione, le spese ammissibili, la misura e l’importo massimo del credito.

In sostanza  tale agevolazione  consiste nel riconoscimento di un credito di imposta pari al 50% della spesa incrementale rispetto all’investimento medio relativo ai tre periodi dimposta precedenti a quello in corso al 31.12.2015. Tutto ciò è possibile rispettando le seguenti condizioni:

- La spesa per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo sia per ciascun anno di imposta di almeno    30.000 euro.

- Realizzare un incremento della spesa in esame rispetto al triennio precedente.

Il  credito di imposta andrà  utilizzato in compensazione mediante modello f24 a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui sono stati sostenuti i costi relativi agli investimenti.

Ai fini dichiarativi, bisognerà indicare nel quadro RU del modello di dichiarazione relativo  al periodo di imposta in cui sono stati realizzati gli investimenti, il credito di imposta maturato, nonché nel quadro RU dei modelli di dichiarazione relativi ai periodi di imposta successivi, fino a quello nel corso del quale se ne conclude l’utilizzo.

Ai fini dei controlli, sarà richiesta al soggetto beneficiario la predisposizione di un apposito modello recante l’elenco degli investimenti realizzati per la base del calcolo della quota incrementale che determina l’ammontare del credito di imposta. Inoltre la documentazione contabile dovrà essere certificata da un professionista iscritto nel registro della revisione legale entro il termine di approvazione del bilancio.



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